Il Corso è aperto a tutti ed a NUMERO CHIUSO, gratuito ad esclusione del materiale didattico e libri di testo. Per partecipare al Corso di Lingua Siciliana non sono richiesti particolari requisiti. L’iscrizione al Corso dà diritto alla frequenza delle lezioni, a chi non avrà superato le due assenze verrà rilasciato un DIPLOMA DI MERITO. Gli iscritti al Corso, qualora non avessero superato le due assenze, potranno presentare un elaborato scritto inedito, in lingua siciliana, di una cartella, che verrà preso in esame da una Commissione giudicatrice. I migliori tre elaborati verranno premiati a conclusione del Corso.

DOCENTI DEL CORSO: Prof. Alfio Patti, studioso di lingua e letteratura siciliana, poeta e cantautore, autore di diversi testi di poesia, saggistica e narrativa in cui la Sicilia e la lingua siciliana sono fra gli argomenti trattati e divulgati con grande passione e seria professionalità. I suoi spettacoli e le sue conferenze hanno ottenuto successi in Sicilia, in Italia e all’estero (Australia, Messico, Francia, Argentina, Sud Africa, Stati Uniti). Ha fatto parte della Commissione regionale per l’insegnamento del patrimonio linguistico e storico-letterario siciliano (Legge n. 9 del 31/5/2011);  Prof. Massimo Costa, Professore Ordinario presso l’Università degli studi di Palermo, esperto di Storia e Statuto Siciliano, aziendalista, economista e studioso di scienze storico-sociali; Prof. Salvatore Musumeci, Dirigente Scolastico e pubblicistica, autore di numerosi saggi storici e sociologici, cultore di Storia Contemporanea del Meridione e di Storia della Sicilia; Arch. Ciro Lo Monte, Appassionato della storia e dell’arte della Sicilia e della sua capitale, autore di saggi, fondatore dell’Associazione Magistri Maragmae, che promuove la Monreale School of Arts & Crafts, docente del Master di II livello in Architettura, Arti Sacre e Liturgia presso l’Università Europea di Roma.

LEZIONI:

1) «Quando la parola si fa poesia e la poesia canto»: i cantastorie;

2) Poeti siciliani del ‘900: un secolo di contrasti e di valori;

3) “Scandurra e Casella”: residui di petrarchismo nella poesia siciliana del ‘900;

4) Il Poema popolare: l’amaro caso della Barunissa di Carini tra storia e cantastorie;

5) Profili di storia istituzionale e politica della Sicilia- I parte: dalle origini allo Statuto;

6) Profili di storia istituzionale e politica della Sicilia- II parte: dallo Statuto ai giorni nostri;

7) La Sicilia nell’immediato dopoguerra- il caso Giuliano;

8) Le antiche città siciliane e le città dei quindici minuti a piedi: innovazione o distopia?.

Il Corso, nel solco della Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011, ha la finalità di promuovere e valorizzare la Storia ed il Patrimonio Linguistico siciliano. La Lingua Siciliana, riconosciuta e qualificata come tale dall’UNESCO e da linguisti e filologi, è dotata, infatti, di uno straordinario patrimonio letterario, che per quantità e qualità è pari a quello delle lingue ufficiali di tanti Stati, è un fuoco vivo che va alimentato e difeso, come qualcosa di cui andare fieri e non di certo avere vergogna. Pertanto, il Corso si propone di affrontare lo studio della lingua siciliana di pari passo con la ricchissima storia millenaria della Sicilia, nella convinzione che il mondo appartiene a colui che parla più lingue, conosce più culture e più civiltà. Perché, come affermato dalla “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie”, la protezione delle lingue regionali o minoritarie storiche dell’Europa, alcune delle quali rischiano di scomparire col passare del tempo, contribuisce a conservare e a sviluppare le tradizioni e la ricchezza culturale dell’Europa, considerato che il diritto di usare una lingua regionale o minoritaria nella vita privata e pubblica costituisce un diritto imprescrittibile (vedasi l’Art.6 della Costituzione italiana).

INFO ED ISCRIZIONI:

Segreteria: Via Marchese di Casalotto n. 120 Aci Sant’Antonio (CT)

Tel. 340.2351145- 349.7746482

E-Mail: terrediaci@libero.it

Direzione organizzativa: Avv. Carmelo Sardella