Il Corso è aperto a tutti. Per partecipare al Corso di Lingua e Cultura Siciliana non sono richiesti particolari requisiti. L’iscrizione al Corso dà diritto alla frequenza delle lezioni e a un attestato finale di partecipazione a chi avrà partecipato almeno all’80% delle lezioni.

Locandina A3 IV Corso di Lingua e Cultura siciliana
PROGRAMMA: Vedi opuscolo
Opuscolo IV Corso di Lingua e Cultura Siciliana aci e Galatea 2026
ISCRIZIONI DAL 21 MARZO AL 30 APRILE 2026
Modulo di iscrizione IV CORSO DI LINGUA E CULTURA SICILIANA ACI E GALATEA 2026
INFO Segreteria: Avv. Veronica Russo Tel. 340.2351145 E-mail: terrediaci@libero.it
Il IV Corso che si svolgerà nelle giornate di sabato 9,16 e 23 Maggio 2026 è organizzato in occasione degli 80 anni dell’approvazione dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, promulgato il 15 Maggio 1946, con l’obiettivo di stimolare un’ampia riflessione sul significato e sulle prospettive dell’autonomia siciliana, per riconoscere e valorizzare la peculiarità della Sicilia, offrire un’opportunità di approfondimento storico, comprendere le origini dell’autonomia regionale e ripercorrere il lungo cammino che ha condotto alla proclamazione dello Statuto da parte del popolo siciliano.
Il Corso, nel solco della Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011, ha la finalità di promuovere e valorizzare la Storia ed il Patrimonio Linguistico siciliano. La Lingua Siciliana, riconosciuta e qualificata come tale dall’UNESCO e da linguisti e filologi, è dotata, infatti, di uno straordinario patrimonio letterario, che per quantità e qualità è pari a quello delle lingue ufficiali di tanti Stati, è un fuoco vivo che va alimentato e difeso, come qualcosa di cui andare fieri e non di certo avere vergogna. Pertanto, il Corso si propone di affrontare lo studio della lingua siciliana di pari passo con la ricchissima storia millenaria della Sicilia, nella convinzione che il mondo appartiene a colui che parla più lingue, conosce più culture e più civiltà. Perché, come affermato dalla “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie”, la protezione delle lingue regionali o minoritarie storiche dell’Europa, alcune delle quali rischiano di scomparire col passare del tempo, contribuisce a conservare e a sviluppare le tradizioni e la ricchezza culturale dell’Europa, considerato che il diritto di usare una lingua regionale o minoritaria nella vita privata e pubblica costituisce un diritto imprescrittibile (vedasi l’Art.6 della Costituzione italiana).
